Fondatori
« Se un giorno questo sogno si trasformerà in concreta realtà, entrambi potremo dire di avere concluso bene la nostra esistenza »
Nicolò e Angelina Camerano
Nicolò e Angelina Camerano nascono dal matrimonio di Salvatore e Santa, e trascorrono i primissimi anni della loro infanzia a Centuripe, piccolo comune in provincia di Enna, situato a 730 m di altezza in splendida posizione panoramica fra le valli del Salso e del Dittaino, in faccia all’orgoglioso vulcano Etna.
Il capofamiglia Salvatore, muratore, provvede alla famiglia negli anni dell’Italia fascista. Insieme alla moglie Santa, riservata e fedele donna, educano i figli secondo i nobili valori morali di un tempo.
Nicolò, nasce il 3 gennaio del 1925, frequenta dal primo al quarto anno la scuola primaria del paese, per poi trasferirsi insieme alla famiglia a Catania e proseguire gli studi presso la Scuola Elementare “Biscari“. Conseguita la maturità classica, si iscrive all’Università di Chimica, che è costretto tuttavia ad abbandonare per via della poco florida situazione economica in cui versa la famiglia.
In questi anni nasce nel giovane l’idea di creare un giorno un fondo per permettere ai ragazzi promettenti, ma poco abbienti, di studiare.
Costretto, dunque, a cercare lavoro per contribuire al mantenimento familiare, diviene, nel gennaio del 1945, impiegato straordinario presso la Cassa di Risparmio per le Province Siciliane, agenzia di Centuripe, e vi rimane per due anni mantenendo la funzione iniziale. Nel 1947, appena ventiduenne, a seguito di concorso interno, diventa direttore dell’agenzia. Nel 1950 viene trasferito a Catania, ove lavora fino al ’59 come funzionario. Nominato Ispettore per la Provincia di Ragusa, si trasferisce in zona per viverci fino al 1963, anno di promozione a funzionario. A quarantuno anni diventa Ispettore per la Provincia di Catania, e lì rimane sino al termine della carriera. Tre anni prima di andare in pensione assume il ruolo di direttore della succursale n. 4 di Catania divenendo, di fatto, tesoriere del Comune della Città.
Il seme dell’altruismo cresce a dismisura nel corso degli anni, alimentato dalla passione per la cultura, per il sapere e per la conoscenza. Il bisogno e la voglia di rendersi utili per gli altri germogliano e maturano tanto in Nicolò che nella sorella Angelina.
Quest’ultima, nata il 16 settembre del 1926 in quella “terra da amare“, lascia il paese insieme alla famiglia e in città frequenta le scuole fino al diploma magistrale. Si iscrive poi al Magistero, ma non ultima l’università avendo superato il concorso che le permette di insegnare alla scuola elementare, e inizia a lavorare presso la Scuola Primaria G. Verga di Catania.
Grazie all’ambiente culturale stimolante creatosi in famiglia e soprattutto grazie ai contributi intellettuali dell’altro fratello Vito, laureato in lettere, anche Angelina inizia a nutrire il pensiero di trattenere i risparmi per un fine sublime: donarli per permettere di studiare a chi è meno fortunato.
La prematura morte di Vito, segna fortemente l’esistenza dei generosi Nicolò e Angelina, ancora più decisi, da quel momento, a consentire che l’amore nutrito dal fratello per la letteratura, l’arte e il sapere tutto riviva in giovani poco fortunati ma motivati.
La passione per lo studio e la cultura diviene dunque oggi atto concreto: la Fondazione “Fratelli Camerano” O.N.L.U.S., di cui rispettivamente sono Fondatori e Presidenti onorari Nicolò e Angelina, ha lo scopo di venire in aiuto ai giovani del paese di Centuripe nel sostegno all’istruzione a livello universitario, e corona finalmente il sogno degli straordinari fratelli Camerano.